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Sentenza Berlusconi: perché Veronica non ha diritto all’assegno di divorzio?

Veronica Lario dovrà restituire all’ex Premier 46.000.000 oltre interessi.

A stabilirlo la Cassazione che ha confermato la sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha revocato l’assegno di divorzio originariamente riconosciuto in primo grado.

Ma perché l’assegno divorzile è stato tolto?

Partiamo dal presupposto che l’assegno di divorzio si basa su presupposti del tutto differenti rispetto a quelli che legittimano l’assegno di mantenimento in separazione.

Quando una coppia é solo separata, infatti, il coniuge economicamente più debole ha diritto a percepire un contributo al proprio mantenimento che gli garantisca la possibilità di mantenere lo stesso tenore di vita goduto durante il matrimonio. Quando una coppia divorzia, invece, il vincolo coniugale viene definitivamente sciolto, lo stato civile torna libero e permane soltanto più un dovere di solidarietà post-coniugale allorquando l’ex moglie sia priva di mezzi adeguati e non possa procurarseli per ragioni oggettive.

Nel caso di Veronica Lario, rilevante è stato il fatto che il suo intero patrimonio era stato formato proprio da parte dell’ex coniuge. L’attuale condizione economico-patrimoniale dell’ex First Lady, insomma, induce a ritenere interamente attuato, già grazie agli investimenti effettuati dal marito in corso di matrimonio, il riconoscimento della funzione endofamiliare svolta da Veronica, consentendole di affrontare la fase successiva allo scioglimento del matrimonio con assoluto agio.

Veronica Lario, infatti, ha gioielli stimati in decine di milioni di euro, oltre a un cospicuo patrimonio in grado di produrre ulteriore reddito se messo a frutto con idonei investimenti.

Non sussiste pertanto quella “mancanza di mezzi adeguati” che è il presupposto per l’assegno divorzile.

Articolo pubblicato su ECO DI BIELLA del 22 settembre 2019

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