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Mantenimento

Mantenimento e alimenti

Lo Studio Legale dell'Avvocato Laura Gaetini è specializzato nelle tematiche di mantenimento dei figli e dell'ex coniuge. Lo studio effettua consulenze e assistenza legale nei seguenti ambiti: Assegno di mantenimento per figli minorenni | Assegno di mantenimento per figli maggiorenni |Addebito della separazione | Provvedimenti patrimoniali | assegno divorzile | Assegno all'ex coniuge | Onere probatorio | Mantenimento del precedente tenore di vita | Differenza tra i redditi.

Se uno dei due coniugi, a seguito di separazione o divorzio, abbia insufficiente reddito proprio e la separazione o il divorzio non sia addebitabile a lui per colpa, il giudice può stabilire che l'altro coniuge corrisponda un assegno di mantenimento (art. 156, 1°co. c.c.).

L'assegno permette di godere dello stesso tenore di vita avuto durante il matrimonio, sempre che il coniuge obbligato si trovi nella condizione economica di poterlo versare. Il coniuge a cui spetta l'assegno può comunque rinunciarvi.
In caso di inadempimento, su richiesta del beneficiario, potrà essere ordinato il sequestro dei beni dell'obbligato, oppure potrà essere ordinato a terzi (es. al datore di lavoro del coniuge obbligato) il versamento della somma dovuta.
Il provvedimento con cui il Giudice dispone la corresponsione dell'assegno di mantenimento può in ogni tempo essere modificato o revocato qualora vi siano giustificati motivi o intervengano fatti nuovi.
Il coniuge a cui è addebitata la separazione non ha diritto al mantenimento. Tuttavia, egli avrà comunque diritto agli alimenti (che a differenza del mantenimento corrispondono ad una somma sufficiente a permettere la sussistenza) quando viva in uno stato di particolare indigenza e povertà (art. 156, 3° co. c.c.).

L'assegno di divorzio ha natura diversa dall'assegno di mantenimento e da quello alimentare, concessi durante la separazione, che presuppongono una continuazione del rapporto coniugale. L'assegno divorzile può avere esclusivamente una natura assistenziale, una natura risarcitoria (per cui bisogna accertare la causa che determina la rottura del rapporto), una natura compensativa (per cui è necessario valutare gli apporti di ciascun coniuge alla conduzione familiare) il versamento dell'assegno divorzile è riconosciuto ad uno dei coniugi poiché questi ha diritto di mantenere lo stesso tenore di vita avuto in costanza di matrimonio. L'assegno può essere oggetto di rinuncia, ma anche in questo caso, se sopraggiunge uno stato di bisogno, sarà possibile revisionare le decisioni assunte precedentemente dal tribunale. L'assegno divorzile può essere corrisposto mensilmente, oppure in unica soluzione. Qualora sia liquidato in un'unica soluzione viene meno qualunque diritto della parte che lo ha ricevuto a proporre ulteriori richieste economiche. Se l'assegno viene versato mensilmente, il coniuge che lo riceve, in caso di morte dell'ex coniuge, potrà avere una quota dell'eredità proporzionale alla somma percepita con assegno mensile e vedersi riconosciuto automaticamente il diritto alla pensione di reversibilità o ad una quota di essa. L'assegno si estingue al momento in cui colui che lo percepisce abbia nuove nozze. Qualora l'obbligato non versi l'importo stabilito è possibile agire esecutivamente nei suoi confronti o nei confronti di chi è suo debitore (ad esempio il datore di lavoro o una banca), quindi può essere soggetto a pignoramento anche lo stipendio o la pensione.

APPROFONDIMENTI

14 Dic 2017

In discussione alla camera il nuovo disegno di legge sul divorzio

E’ al voto alla Camera una proposta di legge che ha come obiettivo quello di correggere i recenti orientamenti affermatisi in giurisprudenza in tema di assegno divorzile, in base ai quali si è passati da un eccesso all’altro: dall’assegno al coniuge sempre e comunque riconosciuto, all’assegno solo se si è sulla soglia di povertà. Il disegno di legge all’esame della commissione giustizia della Camera, che potrebbe diventare legge prima della fine della legislatura, va verso una riforma dell’assegno di divorzio […]

05 Dic 2017

CAREGIVER: in arrivo € 1900 al mese per chi assiste un familiare disabile

In questi giorni sono tornati all’esame del Senato tre disegni di legge che potrebbero portare grandi innovazioni nell’ambito dell’assistenza ad invalidi e disabili. In primo luogo dovrebbe essere ufficialmente riconosciuta la qualifica di caregiver, ossia quel soggetto che si prende cura di un familiare invalido al 100% e che necessita di assistenza continua per almeno 54 ore settimanali. Affinché sia riconosciuta questa qualifica l’assistenza deve avvenire in ambito domestico, deve essere prestata gratuitamente nei confronti di un parente, di un […]

26 Mag 2017

Assegno di divorzio: la cassazione dice addio al tenore di vita

In questi giorni non si parla d’altro. Con la rivoluzionaria pronuncia, i Giudici della Suprema Corte hanno mutato il parametro di riferimento per la determinazione dell’ammontare dell’assegno di divorzio – fino ad oggi individuato nel “tenore di vita goduto durante il matrimonio”  –  introducendone un altro: quello dell’indipendenza economica del coniuge più debole. I giudici hanno ritenuto che un assegno parametrato al tenore di vita sia da ritenere in netto contrasto con la natura stessa del divorzio e con gli […]

10 Apr 2017

Gli SMS dell’amante legittimano la separazione con addebito

“Qua dentro ci abbiamo messo tutto! Questo qua ormai è diventata la scatola nera della nostra vita!”: questa è una delle frasi cult di “Perfetti sconosciuti”, premiato miglior film al David di Donatello 2016. Stiamo parlando dei cellulari, quei comunissimi dispositivi in cui ormai è racchiusa tutta la nostra vita, tutti i nostri segreti. Accade a Milano: la moglie scopre sul cellulare del marito alcuni SMS decisamente confidenziali della sua amante, lo porta in Tribunale e chiede la separazione con […]

03 Mar 2017

Possibili rimedi se il coniuge rifiuta o ritarda di versare l’assegno di mantenimento

Le sentenze di separazione e divorzio hanno efficacia di titolo esecutivo con riguardo all’obbligo di versare l’assegno di mantenimento al coniuge o ai figli e, in caso di disobbedienza a tale obbligo, aprono la strada all’azione esecutiva con il pignoramento dello stipendio o del conto corrente del coniuge inadempiente. Il nostro ordinamento ha però predisposto anche altri strumenti alternativi all’esecuzione forzata: il coniuge creditore dell’assegno di mantenimento può chiedere al Giudice non solo di imporre al debitore idonee garanzie fideiussorie […]

01 Ago 2016

Legge Dopo di noi: più garanzie per i disabili dopo la morte dei loro genitori

“E quando noi non ci saremo più?” Da oggi quest’angosciante domanda fa un po’ meno paura: con la legge “Dopo di noi”, i genitori di persone affette da grave forma di disabilità potranno guardare al futuro con un po’ più di fiducia. L’obiettivo della legge è favorire l’assistenza, la cura e l’inclusione dei disabili gravi, rimasti privi di sostegno familiare. Sono previsti quattro tipi di interventi: percorsi di deistituzionalizzazione e supporto alla domiciliarità; limitazione del ricovero temporaneo in strutture extrafamiliari […]

01 Lug 2016

Il mantenimento del figlio va versato anche ad agosto

Come ogni anno arriva l’estate e l’afa di agosto surriscalda e riaccende la polemica tra genitori separati: “Se il ragazzo viene due o tre settimane in vacanza con me, perché ti devo versare lo stesso il mantenimento come ogni mese?” La Nona sezione civile del Tribunale di Milano, con sentenza del 1° Luglio 2015, ha chiarito una volta per tutte l’annosa questione: il genitore non collocatario è tenuto a corrispondere l’assegno di mantenimento per il figlio anche nel periodo estivo, […]

30 Nov 2015

Niente più casalinghe mantenute a vita: se la donna è in grado di lavorare non ha diritto al mantenimento

I tempi sono cambiati e anche i nostri Giudici sembrano accorgersene. Se fino a non troppo tempo fa, in una concezione “patriarcale”della famiglia, le donne venivano spesso relegate, volontariamente o meno, al ruolo di “angelo del focolare” mentre il marito, da solo, sorreggeva gli oneri economici di tutta la famiglia, oggi questa anacronistica visione si scontra con la realtà moderna. Per motivi sia culturali che prettamente economici, oggigiorno sono pochi i nuclei familiari che possono permettersi il lusso di contare […]

17 Set 2015

L’obbligo dei genitori di contribuire al mantenimento dei figli

La separazione e il divorzio non fanno venire meno né diritti né doveri dei genitori nei confronti dei figli. Tale fondamentale principio è sancito sia dalla nostra Costituzione all’articolo 30, sia dal Codice Civile, agli articoli 147, 148 e 261. Dalle norme ora richiamate si evince come, sin dal momento della nascita dei figli, sia legittimi sia naturali senza distinzione alcuna, sorga in capo ai genitori il preciso obbligo di mantenere, educare e istruire, avendo riguardo alle inclinazioni ed alle […]

03 Ago 2015

Non basta farsi licenziare per eludere l’obbligo di mantenimento dei figli

Sarebbe troppo comodo, oltre che decisamente squallido, pensare che per sottrarsi all’obbligo che la legge impone al genitore separato non convivente con i figli di contribuire al loro mantenimento, basti semplicemente e surrettiziamente farsi licenziare. Il Tribunale di Catanzaro, con una meritevole sentenza del 9 luglio 2015, ha giustamente chiarito questo principio insito nella morale ancora prima che nel diritto. Nel caso in questione una madre casalinga avanzava la richiesta di corresponsione di un assegno in favore dei figli minori […]

11 Mag 2015

Mantenimento “ordinario” e spese “straordinarie”: figlio mio, ma quanto mi costi?

E’ diritto di ogni figlio minore “ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi i genitori”. Se nelle famiglie unite questi compiti vengono assolti dai genitori di comune accordo, quando la coppia si scinde possono sorgere problemi di suddivisione degli obblighi economici. In questi casi si prevede che il genitore non collocatario versi all’altro genitore presso cui il figlio continua ad abitare un assegno di mantenimento determinato in base alle esigenze del minore e alle risorse economiche dei genitori. […]

04 Mag 2015

Ex coniuge convive? La Cassazione nega l’assegno divorzile

Un nuovo importante tassello va a comporre il quadro del riconoscimento in Italia della famiglia di fatto. Con sentenza del 3 aprile 2015 n. 6855 la Cassazione ha stabilito che se il coniuge divorziato si forma una nuova famiglia di fatto decade dal diritto all’assegno di mantenimento. La mera convivenza, infatti, si trasforma in vera e propria “Famiglia di fatto” ove sia connotata da stabilità e continuità, fondandosi su un progetto condiviso e un modello di vita in comune tra […]

09 Mar 2015

Goodbye Bamboccioni

Per legge i genitori hanno il dovere di mantenere, istruire ed educare i figli anche oltre la maggiore età e fino al raggiungimento dell’indipendenza economica che, in tempi di crisi, potrebbe realizzarsi anche oltre i 30 anni. Il Codice Civile, infatti, prevede espressamente all’art. 337 septies che “Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all’avente diritto”. […]

13 Gen 2014

L’assegno per i figli maggiorenni quando è legittimo

Quando il figlio compie i 18 anni, l’assegno di mantenimento cui è tenuto al pagamento uno dei due genitori, è dovuto al figlio direttamente o continua ad essere dovuto all’altro genitore? La legge sull’affidamento condiviso ha stabilito che, nel caso in cui un genitore sia tenuto a versare un assegno di mantenimento al figlio maggiorenne tale assegno debba essere versato, salvo diversa determinazione del giudice, direttamente al figlio. In realtà, anche prima dell’introduzione della legge si è sempre discusso se, […]

23 Nov 2013

La legittimazione a ricevere l’assegno per i figli maggiorenni

Anche prima dell’entrata in vigore della Legge n. 54 del 2006, si è sempre discusso sia in dottrina che in giurisprudenza se, nell’ipotesi di rapporti economici tra genitori e figli maggiorenni, titolare del diritto a ricevere l’assegno dovesse ritenersi il genitore o direttamente il figlio. Dopo la legge del 2006, parte della dottrina si è orientata nel senso si ritenere che la legittimazione a proporre la domanda per ottenere l’assegno di mantenimento del figlio maggiorenne sia ravvisabile sia in capo […]

23 Nov 2013

Il mantenimento dei figli maggiorenni non autonomi economicamente

L’articolo 155 quinquies del Codice civile (secondo le modifiche introdotte dalla Legge n. 54 del 2006) prevede la possibilità di riconoscere ai figli maggiorenni, non autonomi dal punto di vista economico, un assegno periodico di mantenimento. In epoca antecedente all’entrata in vigore della Legge n. 54 del 2006, in assenza di previsioni normative esplicite sul punto, la giurisprudenza si era orientata nel senso di ritenere che l’obbligo dei genitori di mantenere ed istruire i figli non potesse cessare in modo […]

23 Nov 2013

Affidamento condiviso e mantenimento dei figli

Le modifiche introdotte dalla legge n. 54/2006 Convivere senza sposarsi Al fine di comprendere la questione relativa all’affidamento condiviso dei figli è necessario comprendere la portata innovativa della nuova legge. La norma richiamata pone l’accento sull’importanza per i figli minori di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori benchè separati.
La norma richiamata si applica altresì nell’ipotesi di divorzio e di separazione di fatto dei genitori naturali. La nuova disciplina prevede espressamente che, ciascuno dei genitori debba provvedere […]

23 Nov 2013

Quanto dura il dovere di mantenimento dei figli: fino a quando, dunque, i genitori sono obbligati a fare fronte al loro sostentamento?

Com’è noto i genitori hanno il dovere di contribuire al mantenimento dei figli, è meno noto quando i genitori non siano più obbligati a farlo. Cosa si può fare di fronte ad un figlio maggiorenne che non lavora e non s’ impegna negli studi? Si può smettere di mantenerlo? Volendo procedere per gradi, appare corretto anzitutto precisare che in questo caso la maggiore età non ha un peso decisivo. Non sarà possibile sospendere il pagamento per il solo fatto che […]

23 Nov 2013

Paternità incerta ed esame del dna

Mater sempre certa, pater numquam, dicevano duemila anni fa gli antichi romani. Questo detto, valido ancora fino a pochi anni fa è oggi superato dallo sviluppo e dalla diffusione delle tecniche genetiche e dalla riduzione dei costi necessari ad effettuare il test del DNA. Il crescente ricorso al test genetico non si spiega però con l’aumento del fenomeno dell’adulterio e neppure con la semplicità dell’acceso ai test ma è soprattutto la spia di un disagio familiare o personale, spesso legata […]

Avvocato matrimonialista Laura Gaetini
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