logo

Genitori separati? Nonni insostituibili

La frenesia della vita moderna, che vede genitori sempre più occupati e rapiti dal lavoro, spinge, oggi più che mai, a delegare l’accudimento e la cura dei figli ai nonni, figure preziose all’interno della famiglia tanto da divenire dei “vice-genitori”.
Tenuto presente questo ruolo unico ed incomparabile, che conseguenze si determinano nel rapporto nonni-nipotini quando naufraga la coppia genitoriale?

Prima del 2006 mancava nel Codice Civile un espresso riferimento alla frequentazione nonni-nipoti, anche se la giurisprudenza riteneva sussistente un interesse del minore a riguardo.
Nel 2006 la legge sull’affido condiviso modificava il Codice prevedendo espressamente, per la prima volta, che in caso di separazione dei genitori il figlio minore ha diritto di mantenere rapporti con gli ascendenti. Questo principio però valeva soltanto per i minori, mentre non veniva riconosciuto analogo diritto ai nonni, che pertanto non potevano vantare siffatta pretesa in giudizio.
Nel 2014 si compie l’ultima tappa di questo processo: il Codice sancisce ora finalmente che “Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. L’ascendente al quale è impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore”.
Questo principio è operativo da quest’anno, sicché oggi la conservazione di un rapporto con i propri nipoti diventa un vero e proprio diritto dei nonni, azionabile davanti al Tribunale dei minorenni del luogo di residenza abituale del bambino.
La legge ha così fatto un ulteriore passo avanti a tutela dell’irrinunciabile legame tra nonni e nipotini.

Articolo pubblicato su ECO DI BIELLA 10 novembre 2014

Comments are closed.