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Genitori separati: il figlio minore può dormire dal papà anche se la madre non è d’accordo?

Quando la separazione coinvolge figli molto piccoli, sotto i 3 anni di età, spesso capita che le madri non siano d’accordo a lasciare il bambino a dormire a casa del papà in loro assenza.

Cosa succede in questi casi? L’opposizione materna è superabile?

La regola normalmente osservata nei Tribunali italiani, é quella di evitare il pernotto presso l’abitazione del padre per i bimbi di età inferiore ai 3 anni, i quali sono ritenuti ancora troppo piccoli e dipendenti dalla mamma.

Il Tribunale di Trieste, con una sentenza dello scorso settembre, ha però operato una scelta di rottura facendo da apripista ad un possibile superamento di questa prassi.

I giudici triestini, infatti, travalicando il dissenso materno, hanno autorizzato i pernotti del figlio minore di 3 anni a casa del papà, seppur introducendoli in modo graduale.

Secondo il Tribunale di Trieste, in un regime di affido condiviso, se non vi sono segnali concreti di inadeguatezza del padre e se il bambino è ormai svezzato così da non essere più del tutto dipendente dalla mamma, non vi sono motivi per impedire al figlio di dormire dal papà.

Per garantire un sereno inserimento, tuttavia, i giudici hanno disposto che i pernotti dovranno essere graduali: dato che, fino a quel momento, il minore aveva trascorso con il padre tre pomeriggi a settimana, il Tribunale ha disposto che sino a marzo 2019 il figlio pernotterà dal padre un giorno a settimana, da aprile 2019 saranno due, ed infine, con il compimento del terzo anno di età, i pernotti diventeranno tre (quindi tutti e tre i pomeriggi trascorsi con il papà saranno seguiti dal pernotto).

Per quanto concerne le vacanze estive, poi, il Tribunale ha disposto che il minore trascorrerà con il padre un periodo complessivo di due settimane non consecutive.

 

Articolo pubblicato su ECO DI BIELLA 22 OTTOBRE 2018

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