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In Francia il carcere per i genitori che pubblicano foto dei figli sui social network

Se i vostri figli sono la cosa più cara al mondo, non divulgate le loro foto su internet. Quando saranno maggiorenni avranno diritto di scegliere quale parte della propria vita privata condividere. Se questo non vi basta pensate che oltre la metà dei siti pedopornografici provengono da foto condivise da voi!”

Questo è il monito lanciato dalla Polizia Postale che ha deciso di divulgare l’appello tramite la sua pagina ufficiale di facebook.

In Francia un adulto che pubblica online la foto di un minorenne, anche se si tratta del proprio figlio, può andare incontro a provvedimenti penali.

E così un domani i figli potrebbero far pagare ai propri genitori quei dettagli privati che, pur appartenendo alla sfera riservata, vengono messi sulla piazza virtuale, a disposizione di tutti e di qualsiasi utilizzo.

La legge sulla privacy francese consentirebbe ai figli, una volta maggiorenni, di rivalersi in Tribunale contro i propri genitori per la divulgazione di quelle immagini.

Ad oggi in Italia non esiste ancora una norma analoga, ma l’esempio francese dovrebbe servire a sensibilizzare i genitori su un fenomeno culturalmente sottovalutato. Padri e madri dovrebbero cominciare a interrogarsi sull’effettiva necessità della pubblicazione di certi tipi di immagini dei propri figli, particolarmente private e di famiglia.

Le bacheche dei social network sono, infatti, inondate da immagini di pargoli sorridenti; ma se è naturale essere orgogliosi e fieri dei propri ragazzi, è altresì necessario controllare la diffusione della loro immagine: gli esperti telematici allertano i genitori sul rischio che questo materiale finisca nei computer dei pedofili e nelle loro reti di scambio dei files. Foto innocenti potrebbero venire modificate ed alterate con software.

Articolo pubblicato su ECO DI BIELLA 30 maggio 2016

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