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Da Tiresia al transessualismo: il cambiamento di sesso nel contesto odierno

Fu uomo e poi donna sperimentando entrambi i tipi di piacere sessuale, maschile e femminile.

Secondo il mito greco, Tiresia mentre passeggiava sul monte Cillene vide due serpenti che copulavano e uccise la femmina: in quel momento fu tramutato da uomo a donna e visse la sua nuova identità scoprendo i piaceri femminili.Trascorsi 7 anni si ritrovò di fronte la stessa scena dei serpenti: questa volta uccise il maschio e nello stesso istante tornò uomo.

Un giorno Zeus ed Era si trovarono di fronte al dilemma se in amore potesse provare più piacere l’uomo o la donna. Chiamarono Tiresia, l’unico che avrebbe potuto risolvere la disputa essendo stato di entrambi i sessi, che rispose che la donna prova un piacere nove volte superiore all’uomo.

Era infuriata lo rese cieco ma Zeus, per ricompensarlo, gli diede il dono della preveggenza.

Il fenomeno del cambio di sesso oggi costituisce un’opportunità per tutte quelle persone che avvertono un’intima distonia tra il proprio corpo e l’identità di genere.

Il nostro diritto, che deve sempre porsi a servizio delle persone adeguandosi ai mutamenti sociali, disciplina espressamente la rettificazione dell’attribuzione di sesso con la legge 164/1982.

Questa normativa degli anni ‘80  è stata poi integrata dalla più recente prassi giurisprudenziale della Cassazione che con sentenza 15138/2015 ha chiarito che è possibile ottenere la rettificazione di sesso allo Stato Civile senza intervento ricostruttivo degli organi genitali e con sentenza 8097/2015 ha stabilito che la rettificazione di sesso di persona coniugata non comporta la caducazione automatica del matrimonio, almeno fino a quando il legislatore non interverrà per consentire alla coppia di mantenere l’unione con altra forma di convivenza registrata che ne tuteli diritti e obblighi.

 

Articolo pubblicato su ECO DI BIELLA 14 dicembre 2015

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