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CAREGIVER: in arrivo € 1900 al mese per chi assiste un familiare disabile

In questi giorni sono tornati all’esame del Senato tre disegni di legge che potrebbero portare grandi innovazioni nell’ambito dell’assistenza ad invalidi e disabili.

In primo luogo dovrebbe essere ufficialmente riconosciuta la qualifica di caregiver, ossia quel soggetto che si prende cura di un familiare invalido al 100% e che necessita di assistenza continua per almeno 54 ore settimanali.

Affinché sia riconosciuta questa qualifica l’assistenza deve avvenire in ambito domestico, deve essere prestata gratuitamente nei confronti di un parente, di un affine entro il secondo grado, di un convivente oppure nei confronti di un minore dato in affidamento.

Con riferimento a tale categoria, si propone il riconoscimento di contributi previdenziali figurativi equiparati a quelli del lavoro domestico e posti a carico dello Stato. L’accredito di questi contributi decorre dal momento in cui vi è il riconoscimento del grave handicap del familiare assistito e si sommano a quelli eventualmente già maturati per precedenti attività lavorative.

Per ogni assistito è possibile il riconoscimento della qualifica di caregiver ad un solo familiare; vi è la preclusione per gli altri familiari lavoratori (esclusi i genitori) di godere, con riferimento al medesimo soggetto disabile, anche delle agevolazioni di cui alla legge 104.

Una delle proposte di legge contempla anche la possibilità di equiparare il caregiver familiare ai soggetti che beneficiano delle tutele relative al diritto al lavoro dei disabili, le cosiddette “assunzioni protette”. Questo diritto potrebbe essere garantito anche utilizzando la modalità del telelavoro, con obbligo per il datore di lavoro di consentire il passaggio a mansioni che si prestino a tale particolare modalità di svolgimento della prestazione lavorativa.

 

Articolo pubblicato su ECO DI BIELLA 25 settembre 2017

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